Torneo Velate

Velate (MI), 1 dicembre 2019, campo Velate Rugby.

Comunicato stampa: “Chi vi scrive è stato ufficialmente incaricato dal Politburo dei Milo’ld con il benestare della Commissione Verifica Poteri in quanto il nostro amatissimo Presidente e mastro di penna è affetto da un raffreddore e mal di gola di quelli che non si vedevano dai tempi di Chernenko… speriamo con altri esiti.”

È il primo giorno di dicembre ed i Milo’ld sono chiamati a scendere in campo in quel di Velate per un torneo che vede impegnati oltre alla compagine pavese i padroni di casa Sbagliati, gli Old Lovers di Milano, Rho, Como e le Black Eagles di Ambivere. Il tabellone prevede che i Milo’ld fronteggeranno gli Old Lovers ed il Rho.
Per una sfavorevolissima congiuntura astrale, all’appello rispondono 8 serpentelli che vi vado di seguito ad elencare:

Dimitri (Demido) Domenichella
Fernando (Nando) Misevich
Daniele (Ricamino) Bosio
Giovanni (Doc Gio’) Piccinelli
Simone (Supermone) Merli
Luca (Cherrypicking) Ciripicchi
Daniele (Cinghio) Fulgenzi – in qualità di capitano e coach-on-the-pitch
Massimo (Baffo) Falsanisi – in qualità di water boy (o forse meglio rain man viste le condizioni meteo)

Assente ingiustificato dell’ultimo minuto il buon Federico (Taccuino) Tagliaferri… pare che la sua assenza sia da ricondurre ad una fantomatica “caccia” che si è protratta fino a notte fonda: a quello che ci risulta, il giovane oltrepadano si diletta a stanare dei simpatici animaletti dal dorso irsuto e spinoso sui quali ama sedersi.

Per fortuna il network di conoscenze imbastite nel corso degli anni ci ha permesso di chiamare in soccorso alla nostra causa alcuni giocatori provenienti da altre compagini e che non finiremo mai di ringraziare per il supporto. Mezzobusto in gesso a Carmelo, Daniele, Protone e Pollo dei Lokomotiv di Sesto, Andrea e Fausto del XV Colleoni di Bergamo, Tura e Bigfeet dei Chicken di Rozzano!!! Un’accolita di giocatori che mai avevano giocato assieme e che invece ha dato vita ad una squadra tosta e vitale che s’è fatta valere con possesso, coraggio e voglia di giocare a rugby.

Il sonno è tanto, il freddo pure, la pioggia non si è fatta desiderare ed il campo è particolarmente pesante pertanto il nostro Cinghio decide di adottare un piano di gioco estremamente arguto e sofisticato caratterizzato da abili mosse e movimenti calibrati illustrato con il suo sapiente uso della dialettica: “Rega’ … giocamo a rugby come facevano in Inghilterra nell’ 800…famo a capocciate, 100 capocciate – 100 metri in avanzamento…”.

La prima partita ci vede impegnati contro gli Old Lovers nella cui metà campo piantiamo le tende per buona parte dei 20 minuti regolamentari attuando pedissequamente l’elaboratissimo (e riuscitissimo) piano di gioco. Tuttavia, una serie di avanti vanifica gli sforzi della franchigia in maglia giallo-blu che in difesa si dimostra invece molto presente e concentrata. Il match si chiude pertanto con il punteggio di 0-0.

Nel secondo match contro il Rho il copione si ripete e questa volta, dopo una serie di percussioni portate con gli avanti ed i centri, Nando, supportato dalla mischia con la mitica SAVERIO, riesce a sfondare l’ultima linea di difesa avversaria marcando la meta del momentaneo vantaggio. A quel punto, il match sembrava alla nostra portata, ma due palle perse all’altezza della metà campo hanno consentito ai tre-quarti avversari di fuggire al largo e marcare 2 mete quasi identiche, di cui l’ultima allo scadere fissando il punteggio sull’ 1-2. Peccato! In questo caso il punteggio non ci ha reso giustizia.

Poco importa… tenendo conto che eravamo una franchigia improvvisata (termine abusato per identificare un’accozzaglia di Old scappati di casa e male assortiti) ci siamo divertiti e fatti valere.

Per la cronaca, le finali tra i due gironi non si sono disputate in quanto un brutto infortunio occorso ad un Black Eagle (e che per fortuna sembra essersi risolto per il meglio) ha di fatto posto fine al torneo.

Non si registrano infortuni seri e degni di nota nelle file dei Milo’ld… tuttavia chi vi scrive, nel corso del primo match, è caduto sotto il fuoco amico di Supermone… o meglio: è Supermone (Mr. 112 kg) che è caduto a peso morto sopra la schiena del sottoscritto stampandone la sagoma a 4 di spade (cfr. mazzo di carte piacentine Teodomiro dal Negro) sul fango di Velate a 5 metri dall’area di meta… cose che capitano…

Prossimo appuntamento in casa tra due settimane con il Sesto Fiorentino! Accorrete numerosi!!!
Miiiiiiiilooooo’ld!!!!!!